Redatto secondo le indicazioni contenute nel Provvedimento di Banca d’Italia del 9 febbraio 2011 “Trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziaria- correttezza delle relazioni tra intermediari e clienti recepimento della direttiva sul credito ai consumatori “e secondo quanto previsto dal Titolo VI del testo Unico Bancario vigente richiamato, in quanto applicabile ai mediatori creditizi, dall’art. 128-decies di cui al Titolo VI bis del testo Unico Bancario Vigente, in linea con il Dlgs. 141/2010.

Legenda:

Mediatore Creditizio: colui che professionalmente, anche se non a titolo esclusivo, o abitualmente, mette in relazione, anche attraverso attività di consulenza, banche o intermediari finanziari con la potenziale clientela al fine della concessione di finanziamenti sotto qualsiasi forma, il mediatore creditizio rientra nella categoria dei cosiddetti intermediari del credito.

Servizi accessori: servizi, anche non strettamente connessi con il servizio principale di mediazione, ma comunque collegati a quest’ultimo, ancorchè su base obbligatoria.

Cliente: qualsiasi soggetto, persona fisica o giuridica, che intenda entrare in relazione con banche o intermediari finanziari per la concessione di un finanziamento per il tramite di un mediatore creditizio.

Locale aperto al pubblico: locali accessibili al pubblico e qualunque altro locale adibito al ricevimento del pubblico per l’esercizio dell’attività di mediazione creditizia, anche se l’accesso è sottoposto a forme di controllo.

Offerta fuori sede: attività di mediazione creditizia svolta in luogo diverso dal domicilio o dalla sede o da altro locale aperto al pubblico del mediatore creditizio.

Tecniche di comunicazione a distanza: tecniche di contatto con la clientela, diverse dagli annunci pubblicitari, che non comportano la presenza fisica e simultanea del cliente e del mediatore creditizio nel medesimo luogo.

Supporto durevole: qualsiasi strumento che permetta al cliente di memorizzare informazioni a lui personalmente dirette, in modo che possano essere agevolmente recuperate durante un periodo di tempo adeguato ai fini cui sono destinate le informazioni stesse e che consenta la riproduzione immutata delle informazioni memorizzate.

I caratteri tipici dell’attività di mediazione creditizia sono i seguenti:
Il mediatore creditizio è colui che professionalmente, anche se non a titolo esclusivo, ovvero abitualmente, mette in relazione, anche attraverso attività di consulenza, banche o altri intermediari finanziari con la potenziale clientela, al fine della concessione di finanziamenti sotto qualsiasi forma, costituisce, dunque, parte integrante dell’attività di mediazione creditizia anche l’eventuale attività di consulenza a ciò finalizzata. Per quest’ultima attività non può di conseguenza essere chiesto un compenso autonomo; in dettaglio:

–  il mediatore creditizio svolge la propria attività senza essere legato ad alcuna delle parti (enti eroganti da un lato potenziali clientela dall’altro) da rapporti di collaborazione, di dipendenza o di rappresentanza.

–  il mediatore creditizio può raccogliere le richieste di finanziamento sottoscritte dai clienti, svolgere una prima istruttoria per conto dell’ente erogante e inoltrare tali richieste a quest’ultimo.

–  Non integra mediazione creditizia la raccolta, nell’ambito della specifica attività svolta e strumentale ad essa, di richieste di finanziamento effettuate sulla base di apposite convenzioni stipulate con banche e/o intermediari finanziari da parte di: a) soggetti iscritti ai ruoli, albi o elenchi tenute da pubbliche autorità, da ordini o da consigli professionali;b) fornitori di beni o servizi.

Costituisce concessione di finanziamenti l’attività di concessione di crediti, ivi compreso il rilascio di garanzie sostitutive del credito e di impegni di firma. Rientra in tale attività, fra l’altro, ogni tipo di finanziamento connesso con operazioni di: locazione finanziaria;acquisto di crediti, credito ai consumatori, così come definito dall’art.121 del TUB (Testo Unico Bancario) vigente, fatta eccezione per la forma tecnica della dilazione di pagamento; credito ipotecario;prestito su pegno;rilascio di fideiussioni, avalli, aperture di credito documentarie, accettazioni, girate, nonché impegni a concedere credito;

–  il mediatore creditizio in quanto tale non è responsabile degli inadempimenti o della eventuale mancata concessione e/o erogazione alla Clientela dei finanziamenti richiesti da parte degli enti eroganti; allo stesso modo il mediatore creditizio non è responsabile nei confronti di banche o intermediari finanziari degli inadempimenti della clientela;

–  il mediatore creditizio deve essere, come effettivamente è, iscritto nell’apposito albo dei mediatori creditizi ad oggi tenuto presso la Banca d’Italia (UIF);

–  al mediatore creditizio è vietato concludere contratti di finanziamento nonché effettuare, per conto di banche o altri intermediari finanziari, l’erogazione di finanziamenti, inclusi eventuali anticipi di questi, ed ogni forma di pagamento o di incasso di denaro contante, di altri mezzi di pagamento o di titoli di credito, ad eccezione della mera consegna di assegni non trasferibili integralmente compilati dalle banche o dagli intermediari finanziari o dal cliente.

I rischi dell’attività di mediazione creditizia sono i seguenti:

Il mediatore non garantisce l’effettiva erogazione del finanziamento richiesto da parte dell’ente erogante.
Pertanto, può accadere che la richiesta del cliente non abbia esito positivo dopo le valutazioni e l’indipendente giudizio da parte dell’ente erogante stesso.

Condizioni economiche.
Per le condizioni economiche del finanziamento si rimanda alla documentazione informativa e precontrattuale facente capo all’ente erogante prescelto.

Il mediatore potrà richiedere al cliente una provvigione come indicato all’art. 5 dell’eventuale mandato di mediazione creditizia ed una penale come previsto all’art. 9 dello stesso mandato di cui il presente foglio informativo rappresenta parte integrante.

La provvigione massima richiesta non potrà il 6% dell’importo netto erogato per quanto riguarda i prodotti di credito personale, ed il 4% per quanto riguarda i prodotti di credito ipotecario.

Diritti del cliente:

–  avere a disposizione e ricevere copia di questo “avviso” presso ciascun locale del mediatore creditizio aperto al pubblico. Nel caso in cui il mediatore creditizio si avvalga di tecniche di comunicazione a distanza, l’avviso è messo a disposizione su supporto cartaceo o su altro supporto durevole, o nel caso specifico della rete internet, è accessibile sulla homepage del sito ufficiale utilizzato dal mediatore creditizio (www.sbancamutui.it) e sulle pagine del sito web popolate dalle informazioni previste dalla normativa sulla trasparenza, tale avviso forma parte integrante del mandato di mediazione creditizia eventualmente sottoscritto quale allegato del contratto stesso:

–  ottenere, su espressa richiesta, copia del testo del mandato che includa anche un documento di sintesi riepilogativo delle principali condizioni. La consegna della copia non impegna le parti alla conclusione del mandato e non costituisce neppure una proposta di natura contrattuale, ma ha meri fini informativi;

–  ottenere, a proprie spese, su personale richiesta di colui che gli succede a qualunque titolo o su richiesta di colui che subentra nell’amministrazione dei suoi beni, entro un congruo termine e comunque non oltre novanta giorni, copia della documentazione inerente a singole operazioni poste in essere negli ultimi dieci anni. Tale documentazione dovrà essere richiesta esclusivamente all’ente erogante con cui sia stato stipulato l’atto di finanziamento;

–  recedere dal contratto nei termini stabiliti dal contratto e secondo le modalità prescritte dallo stesso.

–  rivolgersi al Foro competente, in caso di controversie, così come stabilito dal mandato, fatte salve le eventuali alternative stragiudiziali ampiamente descritte nella documentazione consegnata al cliente.

Obblighi del Cliente:

–  fornire al mediatore dati, notizie e documentazione corrispondenti al vero;

– dichiarare espressamente l’esistenza, a proprio carico, di eventuali protesti, procedimenti e chiarezza, nel rispetto delle disposizioni in materia di trasparenza e non divulgando le informazioni relative al cliente delle quali sia venuto a conoscenza in esecuzione dell’incarico conferitogli, ad eccezione di quelle informazioni per le quali la legge imponga obbligo di comunicazione, il mediatore in ogni caso è tenuto al segreto professionale.

Polizza Assicurativa:

I finanziamenti in oggetto prevedono la sottoscrizione di contratti assicurativi come previsto dall’art. 4 dell’eventuale mandato di mediazione creditizia. In riferimento agli strumenti di trasparenza in materia assicurativa si rinvia alle regolamentazioni ISVAP, ed alla documentazione predisposta dalle compagnie assicurative e dai loro intermediari assicurativi.

Strumenti di tutela del cliente:

– obbligo della forma scritta del mandato;

– obbligo, in caso di offerta svolta in luogo diverso dal domicilio o dalla sede o da altro locale aperto al pubblico del mediatore, di consegnare al cliente copia di questo avviso e del Foglio Informativo relativo al servizio offerto, prima della conclusione del mandato di mediazione:

– diritto di recesso.

Agenzia Uno srl

Viale Commenda, 138 – 72100 Brindisi – C.C.I.A.A. Brindisi n. BR 129383 Capitale Sociale: € 120.000,00 i.v. Iscritta nell’elenco dei Mediatori del Credito tenuto presso l’Organismo di cui all’art. 128-undecies D. Lgs. 141/2010 al numero M48.